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    October 21

    Ascolta

     

    Ed è quell’ala nera
    che t’insegue e poi scende
    a riempire di notte
    ogni tuo passo incerto.


    Ascolta, già si sente,
    ora credo che il mare
    porterà il suo respiro,
    spezzerà con le voci
    questo silenzio amaro;
    le voci mai perdute
    come una dolce brezza
    sfioreranno il tuo viso.


    Ascolta, sta arrivando,
    ora credo che il mare
    porterà il suo respiro.

                                    

    © Pietro Sassi
                                     
                                 
      
    Forse nulla finisce davvero...

    Comments (16)

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    nonnawrote:
    Ho apprezzato molto la tua poesia e la dedica.
    Bravo!
    June 11
    Giòwrote:
    Passo a lasciarti i miei più sinceri auguri di buone feste
    che ci sia serenità e salute...il resto nn conta....
    un abbraccio...poeta
    Giovy
    Dec. 24
    Che nostalgia di voci mai perdute davvero.... bisbigliano di tanto in tanto nella mente e scendono come il calar della nebbia. Spesso i fantasmi del passato ritornano... ci sembra quasi di poterli toccare con mano o ci illudiamo che sia cosi !
    Le tue poesie sono così coinvolgenti....!
    Auguri Pietro, passa delle serene festività
    Dec. 21
    Pietro Carissimo, anche se sono un po' in anticipo (perdonami...) accetta i miei auguri più affettuosi per il prossimo Natale. Con questi cambiamenti sul blog e il poco tempo che ho temo di non farcela a farli "nel tempo giusto". BUON NATALE! Un abbraccio.
    Dec. 12
    Giulia Rendowrote:
    ... non c’è pace in questo inchiostro nero che cola dalla mia mente....
    Emozione pura. Grazie a Te:-)
    Dec. 11
    Giòwrote:
    a volte perdersi ....per nn pensare....ma nn è facile
    un bacio
    Giovy
    Dec. 10
    Giulia Rendowrote:

    Sto tra l'imbarazzo di commentarti e il dispiacere di non essere qui “come e quando vorrei”, per lasciarti una traccia del mio passare…ecco…non so se mi son fatta capire ;)
    un bacio.

    Nov. 28
    Ciao Pietro, come sempre incontro i tuoi bellissimi versi che mi danno il benvenuto.. Non sono qui da tanto tempo ma non ti ho dimenticato... Vorrei riuscire a vivere solo di poesia perché essa solo ha il potere di addolcire l'esistenza ma invece.... mi sento troppe volta sommersa dalla prosa, anzi dalla "vil" prosa e così l'angolo d'anima diventa sempre più ristretto.... Un abbraccio mio caro.
    Nov. 27

    tout passe, tout casse , tout lasse. Tout se remplace... forse... o forse nulla finisce davvero finché c'è vita e forti, le voci mai perdute, rigenerano il desiderio di viverla...

    Un saluto al virtuale amico Pietro.

    Massimo

    Nov. 21
    Giulia Rendowrote:

    Stavo chiudendo il portatile per andarmene a letto ma…desideravo (ri)tornare da Te:)

    Leggere ancora una volta i tuoi pensieri..le tue poesie…quel bello della parola che si consuma dentro evocazioni sensate, percezioni sentimentali e piacere reale della scrittura.
    adesso vado…:(

    Nov. 18
    Il mare, e l'infinito, e l'abissale distanza che si colma con un moto d'Amore, quell'Amore Divino che è il solo in grado di disperdere i vuoti questo è ciò che si coglie nelle tue parole. Un caro saluto da Stefania.
    Nov. 7
    Giulia Rendowrote:
    Ed è nelle sere così, quando la stanchezza ti prende per le spalle che qu trovi le parole e i sorrisi più cari...a me fanno compagnia...
    Buona..notte....:-)

    Oct. 28
    E' straordinario come tu viva e senta dentro di te la natura...e come essa faccia parte della tua vita e dei tuoi stati emotivi. I poeti hanno questa missione: vivere e percepire quello che gli altri, troppo spesso dimenticano o non riescono a vivere. E' sempre bello leggere i tuoi pensieri.  Bonne nuit mon ami, Valentina 
    Oct. 26
    Giulia Rendowrote:
    Ho sempre vissuto vicino al mare. C'erano giorni in cui il rumore delle onde che si infrangevano sugli scogli era talmente assordante…
    Le mie compagne di scuola che venivano a studiare da me mi dicevano:"Ma come fai a sopportarlo?". Ormai io non ci facevo caso, il mare era parte di me. Non avrei mai potuto pensare di poter vivere lontano da lui. Di primo mattino, aprire gli occhi e di non vedere il riflesso del sole sull’acqua sulla parete accanto al letto. E' difficile da spiegare…..quando il sole si rifletteva sull'acqua e da lì i suoi raggi arrivavano a colpire la mia persiana, e successivamente sulla parete apparivano tanti piccoli frammenti di luce danzanti al ritmo dell'onda. Adesso è strano… aprire la finestra e non poter respirare l'odore del mare e della salsedine, non sentirne purtroppo l'aroma sui vestiti e sui capelli nei giorni di vento forte, a causa della distanza.   Ricordo le notti col mare in burrasca. Il vento ululava, le imposte sbattevano, i raggi della luna riuscivano a malapena ad illuminare i cavalloni altissimi. La scogliera era completamente invasa dall'acqua. Un paesaggio da brivido, ma io dormivo placida e tranquilla. Quei rumori terrificanti erano una specie di ninna nanna....per me :-) Stamattina rileggendo questa tua poesia pensavo a tutto questo…sì ci sto bene, con i miei cappottini glamour, le mie scarpine punta e tacco, i miei capelli lunghi neri scalati dal migliore hair stylist,  l'happy hour, l'art cafe...bleah!!...ma…cavolo… Tu non immagini quanto mi manca camminare a piedi nudi sulla sabbia. Eheheh…la mia selvaggeria brucia ancora dentro...

    P.S….è bello “rivederti”;-)

    Oct. 26
    valeria lvwrote:
    ..se lo vuoi il respiro del mare puoi sentirlo
    fin dove vuoi..
    basterebbe aprire appena le braccia e
    sentire il suo profumo denso che avvolge l'anima.
    non è acqua, non è sale...
    è molto di più...
    complimenti come sempre..:D
    Oct. 22
    Giòwrote:
    Ascolta, sta arrivando,
    ora credo che il mare
    porterà il suo respiro...
    basta crederci...con coraggio
    forza e amore...e ciò che nn c'è più
    vivrà sempre in noi...
     
    ... eccezionale come sempre....
     un caro saluto
    Giovy....
    Oct. 22

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