Sorry, your entry can't be deleted right now. Please try again later.
October 21
Ascolta
Ed è quell’ala nera che t’insegue e poi scende a riempire di notte ogni tuo passo incerto.
Ascolta, già si sente, ora credo che il mare porterà il suo respiro, spezzerà con le voci questo silenzio amaro; le voci mai perdute come una dolce brezza sfioreranno il tuo viso.
Ascolta, sta arrivando, ora credo che il mare porterà il suo respiro.
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
To add a comment, sign in with your Windows Live ID (if you use Hotmail, Messenger, or Xbox LIVE, you have a Windows Live ID). Sign in
Che nostalgia di voci mai perdute davvero.... bisbigliano di tanto in tanto nella mente e scendono come il calar della nebbia. Spesso i fantasmi del passato ritornano... ci sembra quasi di poterli toccare con mano o ci illudiamo che sia cosi ! Le tue poesie sono così coinvolgenti....! Auguri Pietro, passa delle serene festività
Pietro Carissimo, anche se sono un po' in anticipo (perdonami...) accetta i miei auguri più affettuosi per il prossimo Natale. Con questi cambiamenti sul blog e il poco tempo che ho temo di non farcela a farli "nel tempo giusto". BUON NATALE! Un abbraccio.
Sto tra l'imbarazzo di commentarti e il dispiacere di non essere qui “come e quando vorrei”, per lasciarti una traccia del mio passare…ecco…non so se mi son fatta capire ;) un bacio.
Ciao Pietro, come sempre incontro i tuoi bellissimi versi che mi danno il benvenuto.. Non sono qui da tanto tempo ma non ti ho dimenticato... Vorrei riuscire a vivere solo di poesia perché essa solo ha il potere di addolcire l'esistenza ma invece.... mi sento troppe volta sommersa dalla prosa, anzi dalla "vil" prosa e così l'angolo d'anima diventa sempre più ristretto.... Un abbraccio mio caro.
tout passe, tout casse , tout lasse. Toutse remplace... forse... o forse nulla finisce davvero finché c'è vita e forti, le voci mai perdute, rigenerano il desiderio di viverla...
Stavo chiudendo il portatile per andarmene a letto ma…desideravo (ri)tornare da Te:)
Leggere ancora una volta i tuoi pensieri..le tue poesie…quel bello della parola che si consuma dentro evocazioni sensate, percezioni sentimentali e piacere reale della scrittura. adesso vado…:(
Il mare, e l'infinito, e l'abissale distanza che si colma con un moto d'Amore, quell'Amore Divino che è il solo in grado di disperdere i vuoti questo è ciò che si coglie nelle tue parole. Un caro saluto da Stefania.
Ed è nelle sere così, quando la stanchezza ti prende per le spalle che
qu trovi le parole e i sorrisi più cari...a me fanno compagnia... Buona..notte....:-)
E' straordinario come tu viva e senta dentro di te la natura...e come essa faccia parte della tua vita e dei tuoi stati emotivi. I poeti hanno questa missione: vivere e percepire quello che gli altri, troppo spesso dimenticano o non riescono a vivere. E' sempre bello leggere i tuoi pensieri. Bonne nuit mon ami, Valentina
Ho sempre vissuto vicino al mare.
C'erano giorni in cui il rumore delle onde che si infrangevano sugli scogli era
talmente assordante…
Le mie compagne di scuola che venivano a studiare da me mi dicevano:"Ma
come fai a sopportarlo?". Ormai io non ci facevo caso, il mare era parte
di me. Non avrei mai potuto pensare di poter vivere lontano da lui. Di primo
mattino, aprire gli occhi e di non vedere il riflesso del sole sull’acqua sulla
parete accanto al letto. E' difficile da spiegare…..quando il sole si
rifletteva sull'acqua e da lì i suoi raggi arrivavano a colpire la mia
persiana, e successivamente sulla parete apparivano tanti piccoli frammenti di
luce danzanti al ritmo dell'onda. Adesso è strano… aprire la finestra e non
poter respirare l'odore del mare e della salsedine, non sentirne purtroppo
l'aroma sui vestiti e sui capelli nei giorni di vento forte, a causa della distanza.
Ricordo
le notti col mare in burrasca. Il vento ululava, le imposte sbattevano, i raggi
della luna riuscivano a malapena ad illuminare i cavalloni altissimi. La
scogliera era completamente invasa dall'acqua. Un paesaggio da brivido, ma io
dormivo placida e tranquilla. Quei rumori terrificanti erano una specie di
ninna nanna....per me :-)
Stamattina rileggendo questa tua
poesia pensavo a tutto questo…sì ci sto bene, con i miei cappottini glamour, le
mie scarpine punta e tacco, i miei capelli lunghi neri scalati dal migliore
hair stylist, l'happy hour, l'art cafe...bleah!!...ma…cavolo… Tu non immagini
quanto mi manca camminare a piedi nudi sulla sabbia.
Eheheh…la mia selvaggeria brucia ancora dentro...
..se lo vuoi il respiro del mare puoi sentirlo fin dove vuoi.. basterebbe aprire appena le braccia e sentire il suo profumo denso che avvolge l'anima. non è acqua, non è sale... è molto di più... complimenti come sempre..:D