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February 17 Siamo cieli distanti
January 23 PassaggioPassaggio
"È il momento d’andare”, non taceva la voce, come suono attutito di fragori sospesi. E l’ultimo disegno sopra i vetri appannati a comporre le tracce del turbine impazzito; pesava sulle cose un silenzio irreale, l’ottusa pace bianca a celare il segreto. Mostruosa meraviglia, disvelato terrore, avrebbe fatto a pezzi l’inutile sequenza il grido liberato. “Ora è tempo d’andare." Sentire oltre l’abbaglio che finiva l’inganno e un altro ne nasceva.
December 24 E poi nulla di te
November 30 Era cuore di cane
Prendi il mio cuore, Hanno mangiato il cuore July 13 Ti sorrida la notte che viene
Ti sorrida la notte che viene
ti accarezzi con dita leggere che l’abbraccio del buio sia lieve come questo profumo d’estate, ora ha mani di donna la sera ha capelli che sanno di luna e il tuo volto posato sul seno, lei ti culla con storie di vento di quel vento rubato al tramonto mentre intreccia al tuo collo ghirlande sogni d’acqua ed antiche parole il suo soffio odoroso di tigli scorre piano sui tuoi occhi chiusi. Ti sorrida la notte che viene con quel grido randagio di vita sopra tetti macchiati di luce, ora ha labbra di donna la sera ha il respiro dell’erba tagliata e un papavero rosso di sole da lasciarti vicino al cuscino mentre scivola lenta dal cielo ti accarezza il suo pianto sottile che rimane a brillarti sul viso. © Maria Daniela Sassi
Potete ascoltare la bella versione musicata e cantata da Daniele Locchi,
cliccando sul link qui sotto: Lo spazio di Daniela:
Pagine biancheFuoco nero tra schiuma di mare May 20 Era un giorno d'aprileEra un giorno d’aprile, ora ricordo, e l’aria era leggera come quando il mattino si spoglia a poco a poco e nudo e chiaro il volto delle cose si mostra nuovo incanto di scoperta agli occhi che non hanno più memoria. Era un giorno d’aprile e non sapevo che i risvegli di voli, suoni e voci, screziata luce in festa nei cristalli, bloccati in sospensione d’ogni moto, sarebbero rimasti in quell’istante l’effigie senza tempo della gloria. Era un giorno d’aprile, ora ricordo e fra le mani trema un foglio bianco, non ricompone il segno i vivi tratti di chi la terra e il cielo folgorò. Poi furono gli artigli della notte a far di meraviglia solo storia. © Pietro Sassi April 17 Roccia di scissi inganni
Vivo, di poca vita, Un disperato senso E sono lì con te, S’innalza oltre lo sguardo, © Pietro Sassi March 04 LA NOTTE BELLADevetachi il 24 agosto 1916 Quale canto s'è levato stanotte che intesse
di cristallina eco del cuore
le stelle
Quale festa sorgiva
di cuore a nozze
Sono stato
uno stagno di buio
Ora mordo
come un bambino la mammella
lo spazio
Ora sono ubriaco
d'universo Giuseppe Ungaretti (L'Allegria, 1914-1919) February 17 LE NUVOLE
e corrono e prendono la forma dell'airone o della pecora o di qualche altra bestia ma questo lo vedono meglio i bambini che giocano a corrergli dietro per tanti metri Certe volte ti avvisano con un rumore prima di arrivare e la terra si trema e gli animali si stanno zitti certe volte ti avvisano con rumore Vengono vanno ritornano e magari si fermano tanti giorni che non vedi più il sole e le stelle e ti sembra di non conoscere più il posto dove stai Vanno vengono per una vera mille sono finte e si mettono lì tra noi e il cielo per lasciarci soltanto una voglia di pioggia Testo: F. De André January 26 D.
December 27 Saranno chiari gli occhiSaranno chiari gli occhi
Saranno chiari gli occhi forse un giorno, saranno del colore di quel cielo riemerso in un lampo improvviso di fulgido mattino, tra le schiere ormai in fuga di grigie e fredde spire. Saranno come allora ebbre armonie trionfanti nel vergine respiro di un’attonita ansia, la fame irreprimibile di corpi e di parole: templi imponenti e tetri la piena travolgeva. Saranno chiari gli occhi forse un giorno, quando, prisma di luce scagliato nell’abisso dal ventre della notte, il mistero del tempo si chiuderà nel cerchio della vita inviolata. © Pietro Sassi November 21 ExitusExitus Un passo, solo un passo per uccidere il tempo, lo spazio che divide dalla terra del vento, solitario profeta, è sottile illusione. Non parlarmi di lui, fuori da questo cielo non c’è voce inaudita e passi nella notte non portano novella di segni rivelati. Un passo, solo un passo per liberare il tempo da catene di luce, si sciolgono le forme in afone esplosioni d’immateriali incendi. E verbo più non s’ode. © Pietro Sassi November 07 L'ultimo desiderio
October 27 IdoloE’ come un corpo nudo disteso sulla terra con la forza sicura, impudica e innocente di un giovane silenzio, con il respiro caldo e l’odore insolente, sincero della vita. E’ quest’aria violenta che avvolge e sulla pelle divampa e mi trascina nell’abisso del tempo, è l’inespresso strazio di un assoluto senso, di voce che non tace nel pulsante sconcerto d’un grumo urlante e cieco. Scendono fredde ali da lontani silenzi, coprono lentamente idoli sanguinanti. © Pietro Sassi October 09 C’è un angolo di cieloQuando s’estende l’ombra a macchiare di notte la pagina ancor chiara di quest’ora sospesa, c’è un angolo di cielo lassù sopra il confine che non ho mai varcato, c’è un angolo di cielo che s’apre sempre nuovo ad accendere gli occhi d’infinite visioni. E’ là solo per me e non cede, non manca, non tradisce l’attesa, è l’ultimo rifugio dal peso delle ore: inutile e insensato, immutato affannarsi del nulla verso il nulla. In quell’angolo è tutto ciò che di me non è, e rivedo il tuo volto e le vite intentate, figure evanescenti si formano e si spezzano come onde di nebbia o giochi di nubi al vento. C’è un angolo di cielo, è là solo per me, quando l’ombra si chiude rimane luminoso a rendere invincibile il senso inesaurito di assolute esistenze. In this place I stay... © Pietro Sassi Scusate l'interruzione pubblicitaria.... Voglio soltanto comunicarvi che è uscita una mia raccolta di poesie, "Moti di luci e d'ombre", pubblicata da AER - Il Melograno.
Per maggiori informazioni sul libro, potete cliccare sui link sottostanti.
Grazie dell'attenzione, ciao a tutti! September 15 ChiusoIl blog rimarrà chiuso per un periodo breve o lungo, non so ancora.
Ciao a tutti.
Pietro
September 11 Come polvere d’oro Se qualcuno chiedesse,
ora, di te, gli direi che non so, che non conosco più il tuo nome. Sono gli anni gettati come polvere d’oro fatta cenere e fango, sono i giorni disciolti nel nulla dell’attesa, è tutto quest’assurdo gioco di vuoti segni che ha reso bianco spazio la parola mai nata. Se qualcuno chiedesse, ora, di me, gli direi che non so, che non conosco più il mio nome. © Pietro Sassi Chissà se qualcuno lo conosce ancora...
August 29 Tra poco…Tra poco sarà tempo di foglie morte. Le foglie morte… Quello sarà il mio tempo, il tempo che s’addice a un lento addio. Quando l’ultima foglia si staccherà e cadrà leggera a terra, nel muto e fermo istante che dissolve ogni pena, non penserò più a te… © P. S.
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