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February 17

Siamo cieli distanti

 
Siamo cieli distanti
sopra la stessa terra
di fango ed acque chiare,
siamo ormai cieli stanchi,
gli ultimi fuochi bianchi
della notte.
 
 
© Pietro Sassi
 
January 23

Passaggio


 

Michael Kenna - Rickety Pier, Saroma Lake, Hokkaido, Japan, 2005
 
 
 
Passaggio


                                  "
È il momento d’andare”,                                 
non taceva la voce,
come suono attutito
di fragori sospesi.
 

E l’ultimo disegno
sopra i vetri appannati
a comporre le tracce
del turbine impazzito;
pesava sulle cose
un silenzio irreale,
l’ottusa pace bianca
a celare il segreto.
 

Mostruosa meraviglia,
disvelato terrore,
avrebbe fatto a pezzi
l’inutile sequenza
il grido liberato.
 

“Ora è tempo d’andare."
Sentire oltre l’abbaglio
che finiva l’inganno
e un altro ne nasceva.
 

© Pietro Sassi

 
 
Ora so,
ora starò più attento...
ma non servirà a niente.

 

December 24

E poi nulla di te

 
 
E poi nulla di te,
come di cieli aperti
sanno i miei sguardi bassi,
eppure tu ci sei
oltre il freddo dei ferri,
oltre impronte sfocate
di un immobile scatto;

eppure sopra di me
continuano a girare,
lentamente a ruotare
implacabili spazi
di silente purezza.
 
 
© Pietro Sassi 
November 30

Era cuore di cane

                                    

 
Dammi il tuo cuore,
lo farò a brandelli,
lo darò a quei cani,
laggiù in fondo alla valle,
che hanno fame di te
e della tua carne.

Prendi il mio cuore,
fanne ciò che vuoi,
è stanco e batte appena
i secondi mancanti
alla sua ora,
e solo questo vuole.

Hanno mangiato il cuore
e il tuo è ancor vivo
nel petto che non teme
nessun colpo.
Era cuore di cane:
non ha pietà la fame.


© Pietro Sassi 
 

October 18

Oltre la paura

 

Michael Kenna - Yunoshima Island, Asamushi, Honshu, Japan. 2002

Non è lontano il cielo
è solo a un passo
oltre la paura.

© Pietro Sassi 
 

August 18

I miss you...

 

Michael Kenna - Pier One Interior, Fort Mason, San Francisco, California, USA. 2003

 

When the truth is, I miss you...

 

July 13

Ti sorrida la notte che viene

 

 
 
 
Ti sorrida la notte che viene
ti accarezzi con dita leggere
che l’abbraccio del buio sia lieve
come questo profumo d’estate,
ora ha mani di donna la sera
ha capelli che sanno di luna
e il tuo volto posato sul seno,
lei ti culla con storie di vento
di quel vento rubato al tramonto
mentre intreccia al tuo collo ghirlande
sogni d’acqua ed antiche parole
il suo soffio odoroso di tigli
scorre piano sui tuoi occhi chiusi.
Ti sorrida la notte che viene
con quel grido randagio di vita
sopra tetti macchiati di luce,
ora ha labbra di donna la sera
ha il respiro dell’erba tagliata
e un papavero rosso di sole
da lasciarti vicino al cuscino
mentre scivola lenta dal cielo
ti accarezza il suo pianto sottile
che rimane a brillarti sul viso
.

 
© Maria Daniela Sassi

 
Potete ascoltare la bella versione musicata e cantata da Daniele Locchi,
cliccando sul link qui sotto:
 
 
 
Lo spazio di Daniela: 

Pagine bianche

Fuoco nero tra schiuma di mare
 
May 20

Era un giorno d'aprile


   
   Era un giorno d’aprile, ora ricordo,
   e l’aria era leggera come quando
   il mattino si spoglia a poco a poco
   e nudo e chiaro il volto delle cose
   si mostra nuovo incanto di scoperta
   agli occhi che non hanno più memoria.


   Era un giorno d’aprile e non sapevo
   che i risvegli di voli, suoni e voci,
   screziata luce in festa nei cristalli,
   bloccati in sospensione d’ogni moto,
   sarebbero rimasti in quell’istante
   l’effigie senza tempo della gloria.


   Era un giorno d’aprile, ora ricordo
   e fra le mani trema un foglio bianco,
   non ricompone il segno i vivi tratti
   di chi la terra e il cielo folgorò.
   Poi furono gli artigli della notte
   a far di meraviglia solo storia.


   © Pietro Sassi
 
April 17

Roccia di scissi inganni


   Lo sento, ti avvicini,René Magritte - La chiave di ghiaccio
   sento i tuoi passi incerti
   e vorrei dirti tanto
   e non so più chi sono.

   Vivo, di poca vita,
   di quella che mi resta
   tolto ogni spazio vuoto,
   fuori dei miei rifiuti.

   Un disperato senso
   strappa quel falso velo,
   mi trascina diviso
   all’istante perduto.

   E sono lì con te,
   non sfiorano i tuoi occhi
   l’invisibile forma
   della mia età smarrita.

   S’innalza oltre lo sguardo,
   di cieli infranti parto,
   roccia di scissi inganni
   al gesto più non cede.


   © Pietro Sassi

March 04

LA NOTTE BELLA


  Devetachi il 24 agosto 1916


  Quale canto s'è levato stanotteVan Gogh, Notte stellata 1889
  che intesse
  di cristallina eco del cuore
  le stelle
 
  Quale festa sorgiva
  di cuore a nozze
 
  Sono stato
  uno stagno di buio
 
  Ora mordo
  come un bambino la mammella
  lo spazio
 
  Ora sono ubriaco
  d'universo

  Giuseppe Ungaretti (L'Allegria, 1914-1919)
  
February 17

LE NUVOLE


  Vanno
  vengono
  ogni tanto si fermano
  e quando si fermano
  sono nere come il corvo
  sembra che ti guardano con malocchio


  Certe volte sono bianche
  e corrono
  e prendono la forma dell'airone
  o della pecora
  o di qualche altra bestia
  ma questo lo vedono meglio i bambini
  che giocano a corrergli dietro per tanti metri


  Certe volte ti avvisano con un rumore
  prima di arrivare
  e la terra si trema
  e gli animali si stanno zitti
  certe volte ti avvisano con rumore


  Vengono
  vanno
  ritornano
  e magari si fermano tanti giorni
  che non vedi più il sole e le stelle
  e ti sembra di non conoscere più
  il posto dove stai


  Vanno
  vengono
  per una vera
  mille sono finte e si mettono lì
  tra noi e il cielo
  per lasciarci soltanto una voglia di pioggia
 

  Testo: F. De André
  Album: “Le Nuvole”
  Anno di pubblicazione: 1990
 


January 26

D.

 

D.


In silenzi di pietra
e rose impallidite,
spighe di grano nero
immobili nel vento,
il tuo viso m’appare
oro pieno d’estate
e di giovane carne
febbre che scuote il cielo.

Il mio amore è un pensiero
che non si fa parola
ed è la folle pena
di un abbraccio mai dato.


© Pietro Sassi

December 27

Saranno chiari gli occhi




 
 
 
Saranno chiari gli occhi


Saranno chiari gli occhi
forse un giorno,
saranno del colore
di quel cielo riemerso
in un lampo improvviso
di fulgido mattino,
tra le schiere ormai in fuga
di grigie e fredde spire.


Saranno come allora
ebbre armonie trionfanti
nel vergine respiro
di un’attonita ansia,
la fame irreprimibile
di corpi e di parole:
templi imponenti e tetri
la piena travolgeva.


Saranno chiari gli occhi
forse un giorno,
quando, prisma di luce
scagliato nell’abisso
dal ventre della notte,
il mistero del tempo
si chiuderà nel cerchio
della vita inviolata.


© Pietro Sassi  

November 21

Exitus




Michael Kenna - Frozen Sea of Okhotsk, Study 4, Utoro, Hokkaido, Japan, 2005


Exitus


Un passo, solo un passo
per uccidere il tempo,
lo spazio che divide
dalla terra del vento,
solitario profeta,
è sottile illusione.


Non parlarmi di lui,
fuori da questo cielo
non c’è voce inaudita
e passi nella notte
non portano novella
di segni rivelati.


Un passo, solo un passo
per liberare il tempo
da catene di luce,
si sciolgono le forme
in afone esplosioni
d’immateriali incendi.


E verbo più non s’ode.

 
© Pietro Sassi

November 07

L'ultimo desiderio


Il parco era pieno di bambini urlanti e di ragazzi abbracciati sotto lo sguardo severo di vecchie signore e quello insistente di pensionati curiosi.
Non arriverà…

“Che cosa guardi?” la voce scosse la sua fissità.
“Niente. Siediti” rispose.
“Solo un attimo. Me ne vado. Viaggio per fuggire altro viaggio... ricordi?”
“Sì, ricordo… e io?”
“E’ inutile insistere. Addio.”

Sfiorò con un bacio leggero le sue labbra e se ne andò.
Mentre seguiva i giochi della luce sui capelli neri, sentì un lieve solletico alla mano.
La coccinella riuscì a spiccare il volo.

“Non ho pensato all’ultimo desiderio…” disse piano.


Michael Kenna - Tree Shadow, Kirishimajinja, Kyushu, Japan. 2002
 

October 27

Idolo


 
   E’ come un corpo nudoMichael Kenna - Moai, Study 14, Ahu Tongariki, Easter Island. 2000
   disteso sulla terra
   con la forza sicura,
   impudica e innocente
   di un giovane silenzio,
   con il respiro caldo
   e l’odore insolente,
   sincero della vita.


   E’ quest’aria violenta
   che avvolge e sulla pelle
   divampa e mi trascina
   nell’abisso del tempo,
   è l’inespresso strazio
   di un assoluto senso,
   di voce che non tace
   nel pulsante sconcerto
   d’un grumo urlante e cieco.


   Scendono fredde ali
   da lontani silenzi,
   coprono lentamente
   idoli sanguinanti.

  
   © Pietro Sassi

October 09

C’è un angolo di cielo



  Quando s’estende l’ombra   Michael Kenna - Torii, Takaishima, Honshu, Japan. 2002
  a macchiare di notte
  la pagina ancor chiara
  di quest’ora sospesa,
  c’è un angolo di cielo
  lassù sopra il confine
  che non ho mai varcato,
  c’è un angolo di cielo
  che s’apre sempre nuovo
  ad accendere gli occhi
  d’infinite visioni.


  E’ là solo per me
  e non cede, non manca,
  non tradisce l’attesa,
  è l’ultimo rifugio
  dal peso delle ore:
  inutile e insensato,
  immutato affannarsi
  del nulla verso il nulla.


  In quell’angolo è tutto
  ciò che di me non è,
  e rivedo il tuo volto
  e le vite intentate,
  figure evanescenti
  si formano e si spezzano
  come onde di nebbia
  o giochi di nubi al vento.


  C’è un angolo di cielo,
  è là solo per me,
  quando l’ombra si chiude
  rimane luminoso
  a rendere invincibile
  il senso inesaurito
  di assolute esistenze.
  
                              

                                     In this place I stay... 


  © Pietro Sassi


Scusate l'interruzione pubblicitaria....  
Voglio soltanto comunicarvi che è uscita una mia raccolta di poesie, "Moti di luci e d'ombre", pubblicata da AER - Il Melograno.
Per maggiori informazioni sul libro, potete cliccare sui link sottostanti.
 
 

Grazie dell'attenzione, ciao a tutti!

September 15

Chiuso

 
Il blog rimarrà chiuso per un periodo breve o lungo, non so ancora.
Ciao a tutti.
 
Pietro
 
September 11

Come polvere d’oro


 
  Se qualcuno chiedesse,
  ora, di te,
  gli direi che non so,
  che non conosco più
  il tuo nome.
 

  Sono gli anni gettati
  come polvere d’oro
  fatta cenere e fango,
  sono i giorni disciolti
  nel nulla dell’attesa,
  è tutto quest’assurdo
  gioco di vuoti segni
  che ha reso bianco spazio
  la parola mai nata.


  Se qualcuno chiedesse,
  ora, di me,
  gli direi che non so,
  che non conosco più
  il mio nome.
  
  © Pietro Sassi
 
 
  Chissà se qualcuno lo conosce ancora...
 
August 29

Tra poco…



    Tra poco sarà tempo
    di foglie morte.
    Le foglie morte…
    Quello sarà il mio tempo,
    il tempo che s’addice
    a un lento addio.
    Quando l’ultima foglia
    si staccherà e cadrà
    leggera a terra,
    nel muto e fermo istante
    che dissolve ogni pena,
    non penserò più a te…  
 
 
    © P. S.