Pietro's profileTra le parole...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    May 08

    Princesa - Fabrizio De André


     

     

    PRINCESA

    Sono la pecora sono la vacca
    che agli animali si vuol giocare
    sono la femmina camicia aperta
    piccole tette da succhiare

    Sotto le ciglia di questi alberi
    nel chiaroscuro dove son nato
    che l'orizzonte prima del cielo
    era lo sguardo di mia madre

    "Che Fernandino è come una figlia
    mi porta a letto caffè e tapioca
    e a ricordargli che è nato maschio
    sarà l'istinto sarà la vita"

    E io davanti allo specchio grande
    mi paro gli occhi con le dita
    a immaginarmi tra le gambe
    una minuscola fica

    Nel dormiveglia della corriera
    lascio l'infanzia contadina
    corro all'incanto dei desideri
    vado a correggere la fortuna

    Nella cucina della pensione
    mescolo i sogni con gli ormoni
    ad albeggiare sarà magia
    saranno semi miracolosi

    Perché Fernanda è proprio una figlia
    come una figlia vuol far l'amore
    ma Fernandino resiste e vomita
    e si contorce dal dolore

    E allora il bisturi per seni e fianchi
    una vertigine di anestesia
    finché il mio corpo mi rassomigli
    sui lungomare di Bahia

    Sorriso tenero di verdefoglia
    dai suoi capelli sfilo le dita
    quando le macchine puntano i fari
    sul palcoscenico della mia vita

    Dove tra ingorghi di desideri
    alle mie natiche un maschio s'appende
    nella mia carne tra le mie labbra
    un uomo scivola l'altro s'arrende

    Che Fernandino mi è morto un grembo
    Fernanda è una bambola di seta
    sono le braci di un'unica stella
    che squilla di luce e di nome Princesa

    A un avvocato di Milano
    ora Princesa regala il cuore
    e un passeggiare recidivo
    nella penombra di un balcone

    o matu (la campagna)
    o céu (il cielo)
    a senda (il sentiero)
    a escola (la scuola)
    a igreja (la chiesa)
    a desonra (la vergogna)
    a saia (la gonna)
    o esmalte (lo smalto)
    o espelho (lo specchio)
    o baton (il rossetto)
    o medo (la paura)
    a rua (la strada)
    a bombadeira (la modellatrice)
    a vertigem (la vertigine)
    o encanto (l'incantesimo)
    a magia (la magia)
    os carroc (le macchine)
    a policia (la polizia)
    a canseira (la stanchezza)
    o brio (la dignità)
    o noivo (il fidanzato)
    o capanga (lo sgherro)
    o fidalgo (il gransignore)
    o porcalhao (lo sporcaccione)
    o azar (la sfortuna)
    a bebedeira (la sbronza)
    as pancadas (le botte)
    os carinhos (le carezze)
    a falta (il fallimento)
    o nojo (lo schifo)
    a formusura (la bellezza)
    viver (vivere)



    Dall'album  "Anime salve".

    Nota:
    "Princesa" è liberamente tratta dall'omonimo
    romanzo-intervista di Maurizio Jannelli
    e Fernanda Farias

    Testo: F. De Andrè – I. Fossati
    Anno di pubblicazione: 1996

     
    February 17

    LE NUVOLE


      Vanno
      vengono
      ogni tanto si fermano
      e quando si fermano
      sono nere come il corvo
      sembra che ti guardano con malocchio


      Certe volte sono bianche
      e corrono
      e prendono la forma dell'airone
      o della pecora
      o di qualche altra bestia
      ma questo lo vedono meglio i bambini
      che giocano a corrergli dietro per tanti metri


      Certe volte ti avvisano con un rumore
      prima di arrivare
      e la terra si trema
      e gli animali si stanno zitti
      certe volte ti avvisano con rumore


      Vengono
      vanno
      ritornano
      e magari si fermano tanti giorni
      che non vedi più il sole e le stelle
      e ti sembra di non conoscere più
      il posto dove stai


      Vanno
      vengono
      per una vera
      mille sono finte e si mettono lì
      tra noi e il cielo
      per lasciarci soltanto una voglia di pioggia
     

      Testo: F. De André
      Album: “Le Nuvole”
      Anno di pubblicazione: 1990