Pietro's profileTra le parole...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    September 08

    Lo strappo

     

    René Magritte - Il doppio segreto - 1927 - Museo Nazionale d’Arte Moderna - Parigi, olio su tela cm 114 x 162 

     

               ... perché ciò che appare è quasi sempre falso e ingannatore...

     

    Non era più un sorriso,
    solo uno strappo in faccia
    e quando me ne accorsi,
    quel che del giorno intatto
    ancora rimaneva,
    scuriva già dissolto
    in piccoli bocconi
    di pane nero e fiele.

     
    © Pietro Sassi 
     

    June 04

    Poi

     
     
     
     
     
    Poi
     

    Diafane vite d’aria
    galleggiano sospese
    su liquidi riflessi,
    si frangono ferite
    in dissanguati sprazzi,
    precipitate sciolgono
    muti angoli oscuri
    in vitree pozze cieche.

    Sera estiva che esplode
    nel tuo colmo prodigio,
    le purpuree vertigini
    delle labbra e dei seni,
    terra ebbra di bosco
    calda d’aromi accesi;
    poi ancora giorni uguali
    a chiedere ragione
    del tempo e dell’assenza.

    Non danno nessun frutto
    radici avvelenate
    da ogni amore perso,
    nelle secche distese
    di pena raggrumata
    in grigie zolle avare.

    E se talvolta appare
    in lontananze incerte
    l’improvviso scalpore
    di un segno iridescente,
    immagina che sia
    lieve e fragile pegno
    strappato a questa notte.

     

    © Pietro Sassi
     
     
    October 21

    Ascolta

     

    Ed è quell’ala nera
    che t’insegue e poi scende
    a riempire di notte
    ogni tuo passo incerto.


    Ascolta, già si sente,
    ora credo che il mare
    porterà il suo respiro,
    spezzerà con le voci
    questo silenzio amaro;
    le voci mai perdute
    come una dolce brezza
    sfioreranno il tuo viso.


    Ascolta, sta arrivando,
    ora credo che il mare
    porterà il suo respiro.

                                    

    © Pietro Sassi
                                     
                                 
      
    Forse nulla finisce davvero...

    September 23

    Vestito d’ombra

     
     
    Nessuno vi ha parlato,
    ma forse lo sapete,
    sono arrivate voci
    che confuse dicevano,
    nessuno vi ha parlato
    di quel piccolo uomo
    che il suo peso trascina
    su strade sempre uguali.

     
    A volte quando è chiara
    la notte e sembra dolce
    per ognuno che vive,
    e il mormorare calmo
    della riva lontana
    canta parole antiche
    di volti ritrovati,
    sul ponte dei ricordi
    poggia la sua stanchezza
    e fantasie estenuate.

     
    Alza la testa e guarda,
    fissa i disegni strani
    che quella luce bianca
    forma sull’acqua scura;
    e nell’ultima scena
    per lui ci sarà un dio
    che con braccia di vento
    e preghiere di sale
    il suo vestito d’ombra
    inerme accoglierà.
     
     
    © Pietro Sassi
     
    January 23

    Passaggio


     

    Michael Kenna - Rickety Pier, Saroma Lake, Hokkaido, Japan, 2005
     
     
     
    Passaggio


                                      "
    È il momento d’andare”,                                 
    non taceva la voce,
    come suono attutito
    di fragori sospesi.
     

    E l’ultimo disegno
    sopra i vetri appannati
    a comporre le tracce
    del turbine impazzito;
    pesava sulle cose
    un silenzio irreale,
    l’ottusa pace bianca
    a celare il segreto.
     

    Mostruosa meraviglia,
    disvelato terrore,
    avrebbe fatto a pezzi
    l’inutile sequenza
    il grido liberato.
     

    “Ora è tempo d’andare."
    Sentire oltre l’abbaglio
    che finiva l’inganno
    e un altro ne nasceva.
     

    © Pietro Sassi
     
     
    Ora so,
    ora starò più attento...
    ma non servirà a niente.

     
    December 24

    E poi nulla di te

     
     
    E poi nulla di te,
    come di cieli aperti
    sanno i miei sguardi bassi,
    eppure tu ci sei
    oltre il freddo dei ferri,
    oltre impronte sfocate
    di un immobile scatto;

    eppure sopra di me
    continuano a girare,
    lentamente a ruotare
    implacabili spazi
    di silente purezza.
     
     
    © Pietro Sassi 
    November 30

    Era cuore di cane

                                        

     
    Dammi il tuo cuore,
    lo farò a brandelli,
    lo darò a quei cani,
    laggiù in fondo alla valle,
    che hanno fame di te
    e della tua carne.

    Prendi il mio cuore,
    fanne ciò che vuoi,
    è stanco e batte appena
    i secondi mancanti
    alla sua ora,
    e solo questo vuole.

    Hanno mangiato il cuore
    e il tuo è ancor vivo
    nel petto che non teme
    nessun colpo.
    Era cuore di cane:
    non ha pietà la fame.


    © Pietro Sassi 
     

    May 20

    Era un giorno d'aprile


       
       Era un giorno d’aprile, ora ricordo,
       e l’aria era leggera come quando
       il mattino si spoglia a poco a poco
       e nudo e chiaro il volto delle cose
       si mostra nuovo incanto di scoperta
       agli occhi che non hanno più memoria.


       Era un giorno d’aprile e non sapevo
       che i risvegli di voli, suoni e voci,
       screziata luce in festa nei cristalli,
       bloccati in sospensione d’ogni moto,
       sarebbero rimasti in quell’istante
       l’effigie senza tempo della gloria.


       Era un giorno d’aprile, ora ricordo
       e fra le mani trema un foglio bianco,
       non ricompone il segno i vivi tratti
       di chi la terra e il cielo folgorò.
       Poi furono gli artigli della notte
       a far di meraviglia solo storia.


       © Pietro Sassi
     
    April 17

    Roccia di scissi inganni


       Lo sento, ti avvicini,René Magritte - La chiave di ghiaccio
       sento i tuoi passi incerti
       e vorrei dirti tanto
       e non so più chi sono.

       Vivo, di poca vita,
       di quella che mi resta
       tolto ogni spazio vuoto,
       fuori dei miei rifiuti.

       Un disperato senso
       strappa quel falso velo,
       mi trascina diviso
       all’istante perduto.

       E sono lì con te,
       non sfiorano i tuoi occhi
       l’invisibile forma
       della mia età smarrita.

       S’innalza oltre lo sguardo,
       di cieli infranti parto,
       roccia di scissi inganni
       al gesto più non cede.


       © Pietro Sassi

    January 26

    D.

     

    D.


    In silenzi di pietra
    e rose impallidite,
    spighe di grano nero
    immobili nel vento,
    il tuo viso m’appare
    oro pieno d’estate
    e di giovane carne
    febbre che scuote il cielo.

    Il mio amore è un pensiero
    che non si fa parola
    ed è la folle pena
    di un abbraccio mai dato.


    © Pietro Sassi

    December 27

    Saranno chiari gli occhi




     
     
     
    Saranno chiari gli occhi


    Saranno chiari gli occhi
    forse un giorno,
    saranno del colore
    di quel cielo riemerso
    in un lampo improvviso
    di fulgido mattino,
    tra le schiere ormai in fuga
    di grigie e fredde spire.


    Saranno come allora
    ebbre armonie trionfanti
    nel vergine respiro
    di un’attonita ansia,
    la fame irreprimibile
    di corpi e di parole:
    templi imponenti e tetri
    la piena travolgeva.


    Saranno chiari gli occhi
    forse un giorno,
    quando, prisma di luce
    scagliato nell’abisso
    dal ventre della notte,
    il mistero del tempo
    si chiuderà nel cerchio
    della vita inviolata.


    © Pietro Sassi  

    November 21

    Exitus




    Michael Kenna - Frozen Sea of Okhotsk, Study 4, Utoro, Hokkaido, Japan, 2005


    Exitus


    Un passo, solo un passo
    per uccidere il tempo,
    lo spazio che divide
    dalla terra del vento,
    solitario profeta,
    è sottile illusione.


    Non parlarmi di lui,
    fuori da questo cielo
    non c’è voce inaudita
    e passi nella notte
    non portano novella
    di segni rivelati.


    Un passo, solo un passo
    per liberare il tempo
    da catene di luce,
    si sciolgono le forme
    in afone esplosioni
    d’immateriali incendi.


    E verbo più non s’ode.

     
    © Pietro Sassi

    October 27

    Idolo


     
       E’ come un corpo nudoMichael Kenna - Moai, Study 14, Ahu Tongariki, Easter Island. 2000
       disteso sulla terra
       con la forza sicura,
       impudica e innocente
       di un giovane silenzio,
       con il respiro caldo
       e l’odore insolente,
       sincero della vita.


       E’ quest’aria violenta
       che avvolge e sulla pelle
       divampa e mi trascina
       nell’abisso del tempo,
       è l’inespresso strazio
       di un assoluto senso,
       di voce che non tace
       nel pulsante sconcerto
       d’un grumo urlante e cieco.


       Scendono fredde ali
       da lontani silenzi,
       coprono lentamente
       idoli sanguinanti.

      
       © Pietro Sassi

    October 09

    C’è un angolo di cielo



      Quando s’estende l’ombra   Michael Kenna - Torii, Takaishima, Honshu, Japan. 2002
      a macchiare di notte
      la pagina ancor chiara
      di quest’ora sospesa,
      c’è un angolo di cielo
      lassù sopra il confine
      che non ho mai varcato,
      c’è un angolo di cielo
      che s’apre sempre nuovo
      ad accendere gli occhi
      d’infinite visioni.


      E’ là solo per me
      e non cede, non manca,
      non tradisce l’attesa,
      è l’ultimo rifugio
      dal peso delle ore:
      inutile e insensato,
      immutato affannarsi
      del nulla verso il nulla.


      In quell’angolo è tutto
      ciò che di me non è,
      e rivedo il tuo volto
      e le vite intentate,
      figure evanescenti
      si formano e si spezzano
      come onde di nebbia
      o giochi di nubi al vento.


      C’è un angolo di cielo,
      è là solo per me,
      quando l’ombra si chiude
      rimane luminoso
      a rendere invincibile
      il senso inesaurito
      di assolute esistenze.
      
                                  

                                         In this place I stay... 


      © Pietro Sassi


    Scusate l'interruzione pubblicitaria....  
    Voglio soltanto comunicarvi che è uscita una mia raccolta di poesie, "Moti di luci e d'ombre", pubblicata da AER - Il Melograno.
    Per maggiori informazioni sul libro, potete cliccare sui link sottostanti.
     
     

    Grazie dell'attenzione, ciao a tutti!

    September 11

    Come polvere d’oro


     
      Se qualcuno chiedesse,
      ora, di te,
      gli direi che non so,
      che non conosco più
      il tuo nome.
     

      Sono gli anni gettati
      come polvere d’oro
      fatta cenere e fango,
      sono i giorni disciolti
      nel nulla dell’attesa,
      è tutto quest’assurdo
      gioco di vuoti segni
      che ha reso bianco spazio
      la parola mai nata.


      Se qualcuno chiedesse,
      ora, di me,
      gli direi che non so,
      che non conosco più
      il mio nome.
      
      © Pietro Sassi
     
     
      Chissà se qualcuno lo conosce ancora...
     
    August 29

    Tra poco…



        Tra poco sarà tempo
        di foglie morte.
        Le foglie morte…
        Quello sarà il mio tempo,
        il tempo che s’addice
        a un lento addio.
        Quando l’ultima foglia
        si staccherà e cadrà
        leggera a terra,
        nel muto e fermo istante
        che dissolve ogni pena,
        non penserò più a te…  
     
     
        © P. S.
     
      
     
    August 01

    La notte

       
       Mi sembra che la notte
       porti col suo silenzio
       un nascosto segreto.
       Si sentono rumori
       che nulla più disturba,
       ed è ognuno la voce
       d’irrivelati sensi.
     
       Stento a credere ancora
       a quel fischio lontano,
       eppure c’è qualcuno
       che il suo tempo ha giocato
       con la corsa d’un treno,
       tra luci solitarie, improvvise
       a svelare un ignoto percorso.
     
       Mi sembra che la notte
       restituisca intera
       la verità smarrita
       tra chiare e nette forme:
       la vita che mi chiama
       non è grido trionfante,
       ma oscuro e lieve soffio.
     

      © Pietro Sassi   
     
    July 06

    Sabba

     
    Mi domando il perché
    d’ogni strada sbagliata,
    la risposta è lontana,
    nella terra promessa,
    custodita dal tempo
    e da slanci delusi.

    Mi domando il perché
    d’un cielo così grigio
    sopra quest’ansia tesa
    a un aperto orizzonte:
    il benefico inganno
    d’un raggio che si mostra.

    E intorno la tortura
    d’enigmi senza chiave
    un estenuante sabba
    d’infernali realtà
    forma con ombre scure
    su deserti assolati.
     

    © Pietro Sassi
       
       
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
      
     
     
    June 29

    Frammento d'estate

     
    Bruciano nel meriggio
    assolati pensieri
    su visioni sbiadite
    da accecanti riflessi,
    non un alito muove
    le foglie inaridite
    da lunghi giorni pieni
    di un azzurro crudele.
      
    © Pietro Sassi
       
          
     
    June 07

    Chiara ombra di luna

     
    Ed ora dove sei
    nella corsa del giorno,
    chiara ombra di luna?
    Io sono sempre qui
    a immaginare ancora
    qualcosa che non c’è…
     
    Camminerai lontano
    sulla via che non so,
    sarai felice quando
    stringerai quella mano.
    Si aprirà un nuovo cielo,
    luce sulla tua fronte,
    ad accogliere amico
    il volo senza fine
    del tuo respiro calmo. 
    Ho dentro mille vite:
    svaniscono leggere
    in forme senza senso,
    rincorrersi nell’aria
    di bianche scie di fumo,
    fuoco che brucia vano,
    distrugge e più non scalda.
     
    Tempo che fugge via,
    strappa le ore e i giorni,
    esplode senza suono
    la domanda inesausta.
    Mi ritrovo bambino
    ad inseguire cieco,
    folle, pazzo d’amore,
    il vento che sconvolge
    le mie terre segrete,
    canto che non si spegne
    di ciò che più non sono.
     
    Credevo fossi tu
    quel canto che tornava:
    vivere il mio non tempo
    col tempo dei tuoi anni,
    credevo di riuscirvi
    seguendo i tuoi silenzi…
     
    Ora vorrei soltanto,
    dietro il velo che scende,
    vedere illuminarsi
    per un complice sguardo
    i tuoi occhi lontani,
    gli occhi che non avrò.
     

    © Pietro Sassi